05/2007

Venerdi’ 4 maggio 2007, alle 20:45, Castello Orsini di Avezzano, la “Favola di Barbablù - Florian e Associazione i Nasi Rossi

“Un Naso rosso per riscoprire il valore dell’amicizia, della lealtà, dell’amore e del rispetto per le diversità. E’ questo il senso dell’evento che abbiamo organizzato per promuovere le nostre attività e raccogliere fondi a loro sostegno”, ha dichiarato Sabrina Mastrodicasa, Coordinatrice dei progetti dei Nasi Rossi.

Venerdi’ 4 maggio, alle 20:45, sul palco del Castello Orsini di Avezzano, i Nasi Rossi ospiteranno il Florian, teatro stabile d’innovazione, che metterà in scena la “Favola di Barbablù”, rappresentazione liberamente ispirata all’omonima storia di Perrault, per la regia dell’avezzanese Mario Fracassi.

“Si tratta di uno spettacolo che parla del gioco e dell’amicizia, dell’infanzia e del mondo adulto, capace di catturare l’attenzione di grandi e piccini, catapultandoli in un mondo poetico e fantastico, completo in ogni suo aspetto, ove spiccano le scenografie, le luci e le musiche, composte da Paolo Capodacqua e Germana Rossi, e la bravura degli attori, tra i quali figura, nei panni del mago Barbablù, Santo Cicco, uno dei nostri migliori Clown Dottori”, ha proseguito Sabrina Mastrodicasa.

Il costo del biglietto, che potrà essere acquistato direttamente all’ingresso, è stabilito in 3 euro ed il ricavato verrà devoluto a favore del progetto che vedrà impegnati i volontari della Federazione Nasi Rossi nella conduzione di un giardino estivo nel reparto di Pediatria dell’Ospedale di Avezzano, ad intrattenere i bambini ricoverati quando la Scuola in Ospedale chiuderà i battenti in attesa del nuovo anno scolastico.

“Lo spettacolo, patrocinato dall’amministrazione comunale, avrà due repliche nella mattinata di sabato 5, destinate a quelle scuole che hanno aderito in modo entusiastico all’iniziativa e guardano con attenzione al nostro movimento; mi riferisco alle Scuole elementari del II e IV circolo didattico di via Mazzini e di Via delle Industrie, e delle Medie Fermi, Corradini e Vivenza”, ha concluso Mario Vitale, Presidente dei Nasi Rossi.

I "Clown Dottori" dei "Nasi Rossi" non sono "Medici veri", quanto volontari, conosciuti ed accettati dall'intero staff medico e paramedico, che offrono la loro simpatia, la loro disponibilità di ascolto e la loro allegria al fine di rendere più piacevole la degenza negli ospedali e nelle case di riposo; essi, vestendo i panni da clown, si fanno promotori di un'assistenza sanitaria vista come servizio, dove la comicità e' utilizzata per creare familiarità con i malati e ridurre il disagio.

FONTE: www.abruzzoweb.it (3 05 2007)