05/2007
"Un Ospedale in gioco": Seminario dei Nasi Rossi
CRONACA. AVEZZANO. Si svolgerà ad Avezzano, mercoledì 30
maggio dalle ore 16, presso l'auditorium dell'Ospedale
civile, un breve seminario sull'importanza del gioco, dal
titolo "Un ospedale in gioco!", organizzato dalla
Federazione Nasi Rossi Abruzzo. L'evento, previsto dal
programma del corso per "Volontari del sorriso ed aspiranti
Clown Dottori" attualmente in svolgimento, è gratuito ed
aperto a tutti gli interessati al tema: educatori, maestre,
operatori sociali e sanitari, associazioni. Relatore del
seminario sarà il prof. Francesco Barone, docente di
Metodologie e tecniche del Gioco e dell'Animazione presso la
Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università
dell'Aquila.
I "Clown Dottori" dei "Nasi Rossi" non sono "Medici veri",
quanto volontari, conosciuti ed accettati dall'intero staff
medico e paramedico, che offrono la loro simpatia, la loro
disponibilità di ascolto e la loro allegria al fine di
rendere più piacevole la degenza in ospedale.
FONTE:
www.primadanoi.it 16/05/2007 12.31
Ormai da tempo il Clown è uscito dal circo e dal teatro
per favorire il processo di umanizzazione dei processi di cura e riabilitazione
. Portare la risata e le conseguenti emozioni positive nei contesti
sociosanitari aiuta ad accendere la scintilla vitale: Nel mutare in senso
positivo le emozioni negative si compie un’operazione importante in senso
terapeutico, fornendo alla persona in difficoltà strumenti per attivare le
proprie risorse positive.
Si svolgerà ad Avezzano, mercoledì 30 maggio dalle ore 16:00, presso
l’auditorium dell’Ospedale civile di Avezzano, un breve seminario
sull’importanza del gioco, dal titolo "Un ospedale in gioco!", organizzato dalla
Federazione Nasi Rossi Abruzzo.
L’evento, previsto dal programma del corso per “Volontari del sorriso ed
aspiranti Clown Dottori” attualmente in svolgimento, è gratuito ed aperto a
tutti gli interessati al tema: educatori, maestre, operatori sociali e sanitari,
associazioni.
Relatore del seminario sarà il prof. Francesco Barone, docente di Metodologie e
tecniche del Gioco e dell'Animazione presso la Facoltà di Scienze della
Formazione dell’Università dell’Aquila.
Inoltre, saranno presenti alcuni dei Clown Dottori che operano per conto della
Federazione, per portare la loro testimonianza e favorire una riflessione
condivisa sul valore di un sorriso.
“In questi anni si sono moltiplicate le iniziative all'interno del reparto di
pediatria dell’Ospedale di Avezzano: clown, laboratori artistici e musicali,
ludoteca, sala lettura. La presenza dei nostri volontari è importantissima:
collaborando con le maestre della Scuola in Ospedale presente nel reparto,
animano le feste e portano un’atmosfera di gioco, costituendo spesso un vero
appoggio anche per i genitori che possono così concedersi un momento di pausa”,
dichiara Sabrina Mastrodicasa, coordinatrice dei progetti dei Nasi Rossi per
Avezzano.
Tutti segni della nuova sensibilità, un valore aggiunto che facilita la cura.
“Ogni esperienza è buona solo se non frastorna il bambino, non intralcia le
cure, è secondo le sue necessità - chiarisce Sabrina -. In ospedale non si deve
agire estemporaneamente: i bambini hanno bisogno di continuità, di attenzione,
di avere l'aiuto quando ne hanno bisogno. Le migliori esperienze si strutturano
a progetto, in stretta collaborazione con il personale del reparto”.
Insomma, ogni esperienza in ospedale deve essere organizzata in maniera
professionale, persino quella dei volontari.
Ne è convinto anche Santo Cicco, educatore e clown volontario, “ I Nasi Rossi
non sono solo attori, mimi, maghi, ma sono formati in materie specifiche:
psicologia, dinamiche familiari, norme igieniche. Soprattutto, non deve mancarci
la dote principale che è la sensibilità, la capacità di cogliere il problema, il
disagio, di interagire con il contesto e d'improvvisare per ogni singolo bambino
l'intervento più adatto”.
I "Clown Dottori" dei "Nasi Rossi" non sono "Medici veri", quanto volontari,
conosciuti ed accettati dall'intero staff medico e paramedico, che offrono la
loro simpatia, la loro disponibilità di ascolto e la loro allegria al fine di
rendere più piacevole la degenza in ospedale; essi, vestendo i panni da clown,
si fanno promotori di un'assistenza sanitaria vista come servizio, dove la
comicità e' utilizzata per creare familiarità con i malati e ridurre il disagio.