09/2007
Un bus pieno di Clown per alleviare le sofferenze
AVEZZANO. Giovedì 13 settembre verrà inaugurato il progetto
"Un Clownbus per giocare".
«La nostra idea», racconta Mario Vitale, Presidente della
Federazione "Nasi Rossi Abruzzo", «è quella di allestire un
mezzo coloratissimo che possa raggiungere varie frazioni del
comprensorio marsicano, portando con se alcuni clown che
invaderanno luoghi abitualmente abitati dai bambini (scuole,
palestre, giardini) ma anche luoghi nascosti e un po'
silenziosi: case di riposo, centri per disabili,
orfanotrofi».
I clown coinvolti nel progetto sono volontari del sorriso,
che da tempo lavorano presso ospedali e case di riposo per
portare gioia e sorrisi a bambini ed anziani.
Si tratta di animatori adeguatamente formati, che offrono la
loro simpatia, la loro disponibilità di ascolto e la loro
allegria per alleviare la condizione di persone in
difficoltà, essi, vestendo i panni da clown, si fanno
promotori di un'assistenza vista come servizio, dove la
comicità e' utilizzata per creare familiarità e ridurre il
disagio.
Per questa giornata inaugurale dell'attività, cui si spera
ne possano seguire tante altre, i Nasi Rossi si muoveranno
nell'ambito di Avezzano e visiteranno il reparto di
Pediatria dell'Ospedale di Avezzano e la Scuola
dell'infanzia di Madonna del Passo: incontreranno così
bambini di fronte a realtà diverse, come quella di un
ricovero e del primo giorno di scuola, per proporsi come
messaggeri di pace e solidarietà in una società dove sempre
più il gioco viene negato.
«Il progetto intende costituire un servizio di animazione
itinerante di valenza ludica-educativa, capace di
sollecitare occasioni spontanee e organizzate di incontro e
di gioco nei luoghi dove risiedono e vivono bambini,
ragazzi, adolescenti, adulti e anziani, promuovendo la loro
partecipazione nel rispetto della dignità e delle differenze
di ognuno».
FONTE:
www.primadanoi.it 10/09/2007 9.39
Giovedì 13 settembre verrà inaugurato il progetto "Un Clownbus per giocare"
AVEZZANO. Il Presidente della Federazione"Nasi Rossi
Abruzzo" Mario Vitale spiega: «La nostra idea è quella di
allestire un mezzo coloratissimo che possa raggiungere varie
frazioni del comprensorio marsicano, portando con se alcuni
clowns che invaderanno luoghi abitualmente abitati dai
bambini (scuole, palestre, giardini) ma anche luoghi
nascosti e un po' silenziosi: case di riposo, centri per
disabili, orfanotrofi».
I buffoni fatti partecipi nel programma sono volontari
dell’allegria, che operano gratuitamente da vario tempo
presso case di cura e case di riposo per recapitare un
pizzico di spensieratezza e sorrisi a degenti piccini e di
età avanzata.
Sono intrattenitori convenientemente addestrati, forniscono
simpatia, apertura all’ascolto ed allegria per alleviare la
condizione a lungodegenti o terminali, nelle vesti di
giullari, si fanno promotori di un'assistenza vista come
servizio, dove la comicità e' utilizzata come risorsa
sociale per ridurre il disagio.
Sempre Mario Vitale asserisce: «Il progetto intende
costituire un servizio di animazione itinerante di valenza
ludica-educativa, capace di sollecitare occasioni spontanee
e organizzate di incontro e di gioco nei luoghi dove
risiedono e vivono bambini, ragazzi, adolescenti, adulti e
anziani, promuovendo la loro partecipazione nel rispetto
della dignità e delle differenze di ognuno».
Per il 13 settembre 2007: giornata inaugurale dell'attività,
i Nasi Rossi si sposteranno nell'ambito di Avezzano e
faranno visita al reparto di Pediatria dell'Ospedale e la
Scuola dell'infanzia di Madonna del Passo: faranno
conoscenza con bambini immersi in realtà diverse, un
prematuro ricovero ed il primo giorno di scuola, saranno
ambasciatori di pace e solidarietà nella latente società del
terzo millennio dove il dio denaro ostacola sempre più il
divertimento puro e semplice nato per comunicare.
FONTE: www.duerighe.com (11-09-2007)
Giovedì 13 Settembre, con il patrocinio della Regione
Abruzzo, del Comune di Avezzano e della Comunità Montana Marsica 1, avrà luogo
l’evento di apertura del progetto “Un Clownbus per giocare”.
“La nostra idea è quella di allestire un mezzo coloratissimo che possa
raggiungere varie frazioni del comprensorio marsicano, portando con se alcuni
clown che invaderanno luoghi abitualmente abitati dai bambini (scuole, palestre,
giardini) ma anche luoghi nascosti e un po’ silenziosi:case di riposo, centri
per disabili, orfanotrofi”, ha dichiarato Mario Vitale, Presidente della
Federazione “Nasi Rossi Abruzzo”, che ha promosso ed organizzato l’intervento.
I clown coinvolti nel progetto sono volontari del sorriso, che da tempo lavorano
presso ospedali e case di riposo per portare gioia e sorrisi a bambini ed
anziani.
Si tratta di animatori adeguatamente formati, che offrono la loro simpatia, la
loro disponibilità di ascolto e la loro allegria al fine di alleviare la
condizione di persone in difficoltà, essi, vestendo i panni da clown, si fanno
promotori di un'assistenza vista come servizio, dove la comicità e' utilizzata
per creare familiarità e ridurre il disagio.
Per questa giornata inaugurale dell’attività, cui si spera ne possano seguire
tante altre, i Nasi Rossi si muoveranno nell’ambito di Avezzano e visiteranno il
reparto di Pediatria dell’Ospedale di Avezzano e la Scuola dell’infanzia di
Madonna del Passo: incontreranno così bambini di fronte a realtà diverse, come
quella di un ricovero e del primo giorno di scuola, per proporsi come messaggeri
di pace e solidarietà in una società dove sempre più il gioco viene negato.
“Il progetto intende costituire un servizio di animazione itinerante di valenza
ludica-educativa, capace di sollecitare occasioni spontanee e organizzate di
incontro e di gioco nei luoghi dove risiedono e vivono bambini, ragazzi,
adolescenti, adulti e anziani, promuovendo la loro partecipazione nel rispetto
della dignità e delle differenze di ognuno.
L’obiettivo principale che ci prefiggiamo è quello di portare il gioco ovunque,
specie in periferia e nei luoghi del disagio, con una progettualità di
animazione e di divertimento che tiene conto del contesto ambientale in cui
opera. Il gioco quindi, come esperienza sociale, di costruzione di rapporti con
gli altri”, ha concluso Sabrina Mastrodicasa, coordinatrice dei progetti dei
Nasi Rossi.